LUOGO DI INTERVENTO DEL PROGETTO E’ UNO DEI DUE CASELLI ALL’ARCO DELLA PACE (quello disabitato).

I due Caselli dell’Arco della Pace – realizzati intorno alla metà degli anni 30 dell’Ottocento dall’architetto Francesco Peverelli seguendo i disegni dell’architetto neoclassico Luigi Cagnola (1762/1833), autore dell’Arco stesso – sorgono nell’attuale Piazza Sempione a Milano.
L’Arco del Sempione, poi detto Arco della Pace, venne costruito per volontà di Napoleone a partire dal 1807, come elemento monumentale e simbolico di soglia tra l’allora Piazza d’Armi (ora Parco Sempione) e il nuovo asse del Sempione direzionato verso la Francia, che venne contestualmente realizzato sul sedime di un percorso preesistente.
I Caselli sono due, uguali e speculari.
Nel 1844 Ferdinando Cassina, autore delle incisioni, scriveva:
“I due Casini, ambo rivestiti della miglior pietra detto granito rosso, son d’ordine dorico, e servono per abitazione delle guardie e di impiegati di Finanza e Polizia. Francesco Peverelli li principiò e li condusse a termine, sempre fedele al disegno del suo immortale maestro Cagnola. L’area compresa tra essi è chiusa da una cancellata in ferro sostenuta da un basamento in granito bianco (non più esistenti – ndr). Questi Casini possiamo supporli divisi in tre corpi: primamente in un corpo cubico in cui è praticato il principale passaggio; in un portico con una scala che mette nello spianato innanzi all’Arco; in un altro corpo semicircolare in cui sono stanze per la dimora degli impiegati”



